Il progetto “Spazio Famiglia: dal carcere alla città”, promosso da Bambinisenzasbarre presso la Casa di reclusione di Milano Bollate, un istituto modello con uno dei tassi di recidiva più bassi in Italia, prende avvio con l’obiettivo di sostenere i genitori detenuti e rafforzare la relazione con i figli e con la famiglia, accompagnando allo stesso tempo il progressivo rientro della persona detenuta nella società.
Il progetto nasce dalla necessità di considerare la detenzione non come una parentesi separata dalla vita familiare, ma come una fase nella quale continuare a prendersi cura delle relazioni. Per un padre detenuto, mantenere il legame con i propri figli significa infatti continuare a esercitare una responsabilità genitoriale che potrà diventare particolarmente importante nel momento della fine della pena e del ritorno alla vita fuori dal carcere.

Bollate, per le caratteristiche dell’istituto e per la sua attenzione al percorso di uscita, rappresenta un contesto nel quale è possibile lavorare su questo passaggio. L’obiettivo è mettere in relazione ciò che avviene durante la detenzione con ciò che potrà accadere successivamente sul territorio, creando un ponte tra carcere, famiglia e territorio.
Il lavoro prende avvio attraverso colloqui individuali con i genitori detenuti. Sarà possibile affrontare le difficoltà legate alla relazione con i figli, preparare gli incontri, riflettere sulle modalità di comunicazione della detenzione ai bambini e interrogarsi sul proprio ruolo di padre.
Accanto ai colloqui è previsto il confronto con i Servizi sociali, gli operatori penitenziari e, quando necessario, con l’altro genitore. Il lavoro di rete sarà importante per comprendere le diverse situazioni familiari e favorire una comunicazione più efficace tra le persone e i servizi coinvolti.

Un ulteriore elemento del progetto sarà la possibilità di utilizzare la Casa Gialla di Bambinisenzasbarre – immobile confiscato alla mafia e assegnato all’associazione tramite bando pubblico dell’ANBSC – uno spazio esterno al carcere nel quale genitori e figli potranno incontrarsi in un ambiente protetto e familiare. La sua funzione sarà particolarmente importante per le famiglie che, una volta reso possibile l’incontro fuori dall’istituto, non dispongono di una casa o delle risorse necessarie per organizzarlo autonomamente.
Il progetto parte quindi da un principio semplice: mantenere e rafforzare il legame tra genitori e figli durante la detenzione significa lavorare non soltanto sul presente, ma anche sulle condizioni che potranno sostenere la relazione familiare quando il genitore tornerà nella comunità.
Il progetto “Spazio Famiglia: dal carcere alla città” è realizzato anche grazie al sostegno di Fondazione Comunitaria Nord Milano.
