25, 26 novembre, International Training del progetto europeo “Child Trust”

“CHILD TRUST”, è il primo progetto di formazione della Polizia Penitenziaria in Europa. L’obiettivo del programma è quello di creare e diffondere un modello standardizzato di formazione del personale degli istituti penitenziari in tutta Europa, per sostenere i figli di genitori detenuti. Le associazioni partner del progetto sono Bambini senza sbarre Ets (capofila di progetto), MaÅ‚opolska Probation Association (Polonia), Relais Enfants Parents (Francia) e Roditelji u Akciji (Croazia). PER INFORMAZIONI

Il modello della formazione italiana per la Polizia Penitenziaria si diffonde in Europa attraverso “Child Trust”, progetto che giunge, dopo il primo anno di lavoro, a una sua tappa fondamentale: la prima giornata di Training Internazionale, che si è tenutta nella sede di Milano di Bambinisenzasbarre, capofila del progetto.

L’incontro ha visto presenti in sessione comune quindici agenti di polizia penitenziaria provenienti dai quattro paesi dei partner di progetto, Croazia, Francia e Polonia oltre gli operatori delle ONG, partner esteri di progetto. (VEDI)

Alla sessione mattutina hanno partecipato Massimo Parisi Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefania D’Agostino, Direttore Uff. II – P.R.A.P. Milano, Maria Piteniello Direttore CC Milano San Vittore, Rosalia Marino e Giorgio Leggieri Direttori degli istituti penitenziari milanesi di Opera e Bollate, Silvana Resta capo dell’Area trattamentale di carcere di Opera, i partner dei paesi ospiti, Carla Ciavarella vice presidente del Comitato per la Cooperazione penologica (PC-CP) presso il Consiglio D’Europa.
Lavori sono stati coordinati e condotti da Baminisenzasbarre con l’intervento di Lia Sacerdote presidente e fondatrice dell’associazione, Martina Gallon coordinatrice rete nazionale, Marta Ghironi coordinatrice rete lombarda, ed Edoardo Fleischner per COPE (Children of Prisoners Europe).
A queste presenze di persona, si sono aggiunti rappresentanti di decine di carceri italiane e associazioni partner di rete di Bambinisenzasbarre collegati via Zoom.

La sessione pomeridiana ha compreso un’esercitazione sul decalogo di buone pratiche italiane; un esempio di briefing della Polizia Penitenziaria, buona pratica spiegata e analizzata da Maria Visentini, referente di rete. Sono seguite le testimonianze del personale penitenziario italiano che ha fatto formazione ed esperienze operative in Francia, Polonia e Croazia.
Il 26 novembre gli ospiti stranieri hanno fruito di una sessione speciale di training sul campo nella Casa di reclusione di Milano Opera.

Il gruppo di lavoro delle due giornate di Training internazionale del progetto Child Trust a conclusione dell’analisi delle “best practices” all’interno delle strutture del carcere di Milano Opera

Child Trust è il primo progetto di formazione in Europa per la Polizia Penitenziaria, con l’obiettivo generale di creare e diffondere un modello standardizzato per il personale degli istituti penitenziari in tutta Europa configurato e attuato negli anni da Bambinisenzasbarre per incarico del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, un modello focalizzato sul sostegno dei figli dei genitori detenuti. Questi bambini appartengono a un gruppo vulnerabile che spesso sperimenta vergogna, stigma e insicurezza, e il loro rapporto con il genitore è complicato dalla mancanza di procedure sensibili alle esigenze dei minori all’interno dei sistemi carcerari. Il progetto europeo Child Trust, della durata di 24 mesi – siamo a metà percorso – mira a implementare cambiamenti sistemici a lungo termine attraverso l’introduzione di programmi di formazione specializzati.

Child Trust oltre sviluppare un modello di formazione comune per migliorare il profilo professionale del personale penitenziario, si concentra su altri due obiettivi principali: aumentare le competenze di questo personale per supportare bambini e famiglie, e sensibilizzare la società civile sull’importanza di procedure rispettose dei diritti dei minori.
Il progetto non solo fornisce strumenti pratici e formazione al personale, ma promuove anche un cambiamento nel modo in cui i figli di genitori detenuti sono percepiti dal sistema giudiziario, ponendo le basi per un sistema che ne tutela i diritti e il bisogno di stabilità emotiva.

I quattro partner del progetto sono l’Associazione Bambini senza sbarre Ets (Capofila – Italia); MaÅ‚opolska Probation Association (Polonia), ONG attiva nella protezione dei diritti dei minori con genitori in detenzione; Relais Enfants Parents (Francia), la prima associazione in Francia per aiutare i figli di genitori detenuti a mantenere i rapporti con loro; Roditelji u Akciji (Roda) (Croazia), attiva nella genitorialità e nell’advocacy per i diritti di genitori e figli. (VEDI)

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