“I bambini si fidano degli adulti”

Conferenza internazionale in programma il 28 ottobre 2026, dalle 09:30 alle 16:00, presso il Palazzo delle Stelline, Sala Pirelli – Corso Magenta 59, Milano

Ogni anno migliaia di bambini varcano il portone di un carcere per incontrare il papà o la mamma detenuti. I primi adulti che incontrano non sono i genitori, ma gli agenti della polizia penitenziaria. Sono loro all’ingresso, nei controlli e presso la sala colloqui.

Da quell’incontro dipende molto. Un bambino che si sente riconosciuto e protetto impara che, anche in un luogo così difficile, esistono adulti di cui potersi fidare.
Un sistema penitenziario il cui personale è formato a riconoscere, accogliere e proteggere i bambini può diventare, ai loro occhi, un mondo di adulti degni di fiducia. Può diventare un luogo in cui nessun bambino debba avere paura di entrare per incontrare il proprio genitore. Il titolo della conferenza – “I bambini si fidano degli adulti” – nasce da questa realtà verificata.

Una prima volta in Europa. Questo titolo non è un auspicio, ma la descrizione di qualcosa che è già accaduto. Con il progetto Child Trust, per la prima volta in Europa, e a quanto ci risulta nel mondo, la polizia penitenziaria di quattro paesi ha seguito un percorso di formazione comune sui diritti e sui bisogni dei figli di genitori detenuti. Sono stati formati quasi 400 agenti in Croazia, Francia, Italia e Polonia. Di questi, 80 sono stati preparati come futuri formatori, in grado di trasmettere il modello di formazione costruito con Child Trust ai propri colleghi. Non a caso, il progetto lascia in eredità un Toolkiteuropeo, progettato per essere adottato da qualsiasi amministrazione penitenziaria. Child Trust è il primo progetto formativo finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea dedicato alla polizia penitenziaria. Capofila del progetto Child Trust è Bambinisenzasbarreinsieme a tre partner: Relais Enfants Parents IdF in Francia, Probacjain Polonia e RODA in Croazia. L’Amministrazione Penitenziaria (DAP), e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, italiane e degli altri tre paesi, sono fondamentali partner istituzionali.

Da quattro a sette paesi. La conferenza di Milano non chiude un progetto, ma apre una nuova fase. Con Child Trust 2.0 il percorso si estende a Belgio (Relais Enfants Parents Belgique), Portogallo (CASPAE) e Romania (Alternative Sociale), e la formazione si estende ad educatori, psicologi e le équipe multidisciplinari dell’area trattamentale. Il Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sono partner istituzionali anche di questo progetto. Alla base di tutto c’è un modello italiano, la “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”. Firmata per la prima volta nel 2014, è stata rinnovata nel 2026 dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni e da Lia Sacerdote, presidente di Bambinisenzasbarre. Oggi la Carta è un riferimento europeo, modello per la Raccomandazione CM/Rec(2018)5 del Consiglio d’Europa, e ha ispirato la Carta firmata in Polonia nel marzo 2026.

Le dimensioni del fenomeno. In Europa 2,3 milioni di bambini hanno un genitore in carcere, circa 100.000 dei quali in Italia; nel mondo sono 24,5 milioni. Sono bambini che non hanno commesso alcun reato, ma che spesso ne scontano le conseguenze, a cominciare dal rischio di perdere il legame con il genitore. Eppure la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, adottata il 20 novembre 1989, riconosce all’articolo 9 il diritto del bambino separato da un genitore di mantenere con lui relazioni personali e contatti diretti in modo regolare. È un diritto che non viene meno quando il genitore è in carcere.

Una giornata di confronto europeo. La mattina darà la parola alle istituzioni europee e ai paesi protagonisti del progetto. Presiede la conferenza Carla Ciavarella, Vicepresidente del Comitato per la cooperazione penale del Consiglio d’Europa. Interverrà Louise Riondel, segretaria del Comitato per la cooperazione penitenziaria del Consiglio d’Europa. Per la Croazia parleranno Tatjana Katkić Stanić, Difensora civica nazionale per l’infanzia, e Zvonimir Penić, Direttore generale del sistema penitenziario e della libertà vigilata. Saranno presenti anche rappresentanti delle amministrazioni penitenziarie di Francia e Polonia. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda dedicata al dialogo tra le istituzioni italiane. Vi parteciperanno Marina Terragni, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza; Stefania D’Agostino, responsabile del Servizio penitenziario; e Cristiana Rotunno, vicedirettrice del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Modera Lia Sacerdote, Presidente di Bambinisenzasbarre. Nei prossimi giorni invieremo un comunicato dedicato al programma completo e ai relatori.

Per chi lavora in carcere. La conferenza si rivolge in modo particolare a direttori di istituto, agenti di polizia penitenziaria, educatori e operatori del sistema penitenziario. Nella sessione pomeridiana alcuni agenti e operatori che hanno partecipato alla formazione in Croazia, Francia, Italia e Polonia racconteranno in prima persona che cosa è cambiato nel loro lavoro quotidiano. Parleranno delle difficoltà incontrate e dei risultati ottenuti. Sarà un’occasione per confrontarsi con chi svolge lo stesso mestiere in altri paesi e per conoscere strumenti già sperimentati e pronti per l’uso.

Come partecipare. La conferenza si terrà mercoledì 28 ottobre 2026, dalle 9.15 alle 16.30, con accoglienza e registrazione dalle 8.30. La sede è Palazzo delle Stelline, Sala Pirelli, in Corso Magenta 59, Milano. La sala è al piano terra, con un ingresso laterale accessibile alle persone con disabilità. È previsto il servizio di interpretazione simultanea. Per partecipare è necessaria l’iscrizione > QUI <

Per raggiungere con i mezzi pubblici il Palazzo delle Stelline è possibile utilizzare:

  • linea metropolitane M1 e M2 fermata Cadorna
  • linea metropolitana M4 fermata S. Ambrogio
  • treno Stazione di Milano Cadorna (servita dai treni regionali Trenord e Malpensa Express)
  • linea tramviaria 16 fermata Santa Maria delle Grazie – fermata L.go D’Ancona
  • linea tramviaria 19 fermata L.go D’Ancona
  • autobus 50 fermata L.go D’Ancona – fermata P.le Baracca

Le cinque sessioni transnazionali del progetto Child Trust

Parigi, 12-14 febbraio 2025 – Sede di Relais Enfants Parents (QUI)

Milano, 25-26 novembre 2025 – Sede di Bambinisenzasbarre (QUI)

Cracovia, 16-17 marzo 2026 (QUI)

Zagabria, 23-24 aprile 2026 (QUI)

Parigi, 28-29 maggio 2026 – IRTS di Montrouge (QUI)

Il progetto CHILD TRUST – Children visiting parents – TRaining EU prison STaff è finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+.
La presente pubblicazione riflette esclusivamente il punto di vista degli autori e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per l’uso che può essere fatto delle informazioni in essa contenute

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