PCMP 2025 – Carcere “Mario Gozzini” di Firenze – 7 giugno

Il racconto della partita

La “Partita con mamma e papà” che nel mese di giugno si è svolta in decine di carceri si è giocata sabato 7 giugno anche nel carcere fiorentino sotto forma di torneo di calci di rigore. La partita, prevista per le 9:30, è iniziata con qualche minuto di ritardo per completare il taglio dell’erba del campo da calcio dove si è svolto l’atteso incontro tra figli e genitori detenuti.

Al “Gozzini” di Firenze, papà e figli insieme seguono la gara dei calci di rigore (immagine tratta dal servizio della Tgr Toscana)

I 10 papà che hanno preso parte al progetto, creato, promosso e organizzato in tutta Italia da Bambinisenzasbarre con i suoi partner di rete, hanno accolto figli, 15 in totale, compagne e accompagnatori direttamente sul campo da gioco. Al loro arrivo, dopo l’emozionante saluto fatto di lunghi abbracci e scontati baci, tutti insieme hanno mangiato dei dolci e bevuto bibite fresche.

Una volta stilato il tabellone è iniziato il torneo dei calci di rigore, molto coinvolgente e appassionante, durante il quale tutti i presenti hanno fatto il tifo e incitato i rigoristi, sottolineando con grandi applausi i goal dei più piccoli.

Papà e figlio si consultano prima di iniziare a battere i rigori (immagine tratta dal servizio della Tgr Toscana)

La mattinata è trascorsa in serenità e allegria con grande partecipazione dei papà che sono stati capaci di coinvolgere i propri figli nel gioco. Questo coinvolgimento diretto dei padri o madri detenuti e i loro figli è uno dei punti di forza del progetto “Partita con mamma e papà”, che è stato creato proprio come un incontro speciale, un “colloquio tutto particolare” fra figli e genitori in stato di detenzione, uno degli efficaci strumenti per attivare, rinforzare e mantenere il fondamentale rapporto genitoriale, come statuito dalla Convenzione dei diritti del bambino dell’Onu (Art. 9.3 UNCRC, 1989).

Al termine del torneo, tutti i presenti hanno pranzato insieme mangiando una pizza, gentilmente offerta dall’Associazione Pantagruel, che ha collaborato con Bambinisenzasbarre per organizzare il torneo in carcere.

Alla “Partita con mamma e papà” ha partecipato il Comandante del carcere Paolo Iozzino e il Responsabile degli Educatori Raffaello Zambotto Riggio. Per Bambinisenzasbarre erano presenti Floriana Battevi, cofondatrice e vicepresidente, e Emanuela, una delle professioniste dell’associazione che opera all’interno dell’istituto fiorentino. Floriana ed Emanuela hanno partecipato attivamente alla “Partita” coordinando le attività, organizzando il torneo, preparando il tabellone, facendo da arbitro/segnapunti, tifando e divertendosi molto.

Inoltre, alla “Partita con mamma e papà” del “Gozzini” è intervenuta anche una troupe della Tgr Rai Toscana che ha realizzato un servizio, trasmesso il giorno stesso nel notiziario delle 14:00 e delle 19:30.

Tra un rigore e l’altro, nell’attesa del proprio turno, si commenta guardando gli altri tirare (immagine tratta dal servizio della Tgr Toscana)

Qui una selezione dei commenti raccolti durante tutto l’evento.

“Una giornata come questa, all’interno del carcere, non ha prezzo. Non ci sono parole per descriverla. Ringraziamo chi ha avuto l’idea di organizzarlo” Un papà detenuto.

“Credo che questo sia la base per continuare ad avere un rapporto con il proprio figlio. E poi giocare qui all’aria aperta con loro non sembra neppure di essere dietro le sbarre.” Un papà detenuto.

“Abbiamo aderito da subito al progetto di Bambinisenzasbarre, proprio per garantire ai detenuti con figli piccoli la possibilità di avere con loro un momento al di fuori del normale un colloquio e al di fuori degli schemi classici penitenziari.” Raffaello Zambotto Riggio, Responsabile Area Educativa del carcere “Gozzini”.

“In carcere significa tanto. Passare una giornata così per noi non sembra nemmeno di essere in carcere. È importante per noi e per loro, perché sono i bambini che soffrono di più. Un papà detenuto.

“La “Partita con mamma e papà” permette ai bambini di vivere, all’interno del carcere, momenti normali con la mamma o il papà che sono detenuti. È uno strumento efficace per perseguire uno degli obiettivi principali della nostra associazione, quello di mantenere il legame tra un bambino e il genitore detenuto.” Floriana Battevi, vicepresidente di Bambinisenzasbarre.

“L’augurio in questo caso è che sia l’inizio di un nuovo futuro e che per queste famiglie le sbarre siano solo un lontano ricordo.” Paolo Iozzino, Comandante del carcere “Gozzini” di Firenze.

Calendario Partita con mamma e papà 2025

Se si clicca “Regione”, “Città” o “Data” si ordinano, rispettivamente, in ordine decrescente

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