“20 anni senzasbarre, 10 anni con la Carta” è il progetto che da un particolare impulso alle attività di Bambinisenzasbarre nel circuito degli istituti di Milano, dove l’associazione è presente con il suo Sistema Spazio Giallo.
Il Sistema Spazio Giallo è un sistema di accoglienza e sostegno della genitorialità, ascolto, attenzione e cura delle relazioni familiari con lo scopo, anche, di sensibilizzare tutto il personale che opera in carcere.
Il Sistema Spazio Giallo è un progetto che si riferisce ai 9 articoli della “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”, sviluppandosi sulle sue linee guida. La Carta è il protocollo d’intesa siglato nel 2014 da Ministero di Giustizia, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e Bambinisenzasbarre e rinnovata nel 2021.
Il Sistema Spazio Giallo, nei tre istituti di Bollate, Opera e San Vittore, si consolida anche grazie al sostegno di Intesa San Paolo Fondo Beneficenza.
Con questo progetto Bambinisenzasbarre rinforza la sua azione inserendo un nuovo operatore con funzione di coordinatore delle attività portate avanti da Bambinisenzasbarre nelle tre carceri e aumentando le ore di presenza di alcuni operatori, che già sono presenti negli Spazi Gialli. Tutto ciò per rafforzare le azioni previste dal progetto, che sono:
Lo Spazio Giallo, già attivo nelle carceri di Milano, è il luogo dove i bambini, assistiti da operatori specializzati di Bambinisenzasbarre, vengono accolti e si preparano all’incontro con il genitore detenuto. Lo Spazio Giallo permette anche di costruire nel tempo relazioni e percorsi di sostegno e accompagnamento alla difficile esperienza del carcere con i genitori detenuti, liberi o altri familiari.

Colloquio individuale, è uno strumento di sostegno alla genitorialità in carcere, da cui inizia il percorso personalizzato di accompagnamento e presa in carico della singola “storia” da parte delle professioniste psicologhe e psicopadagoghe di Bambinisenzasbarre. Si pone attenzione alle situazioni di fragilità attivando un sistema di monitoraggio dei bisogni della famiglia coinvolgendo la comunità esterna (scuola, agenzie educative) e i servizi psicosociali del territorio. La ricaduta è sui figli e sulla famiglia in una prospettiva di reinserimento socio-familiare.
Gruppi di Parola con genitori detenuti, sono incontri di gruppo periodici tra genitori detenuti, che si tengono in carcere. I detenuti, guidati dai professionisti di Bambinisenzasbarre, affrontano il tema della genitorialità, si confrontano e condividono esperienze ed emozioni.

Il Colloquio con papà è un incontro riservato (con la supervisione discreta di operatori speciali) tra genitore detenuto e figlio in cui la relazione può esprimersi senza la presenza-interferenza di altri parenti adulti, di solito, presenti nei colloqui ordinari. È una modalità efficace per sostenere la relazione genitoriale e rispondere al bisogno dei minorenni di stabilire una relazione diretta ed esclusiva non solo con il genitore con cui vive, ma anche con quello da cui è separato, assolvendo il compito di prevenzione sociale specifico di questo intervento.

Gruppi di parola con figli di genitori detenuti, sono incontri dedicati ai soli ragazzi, accompagnati da adulti competenti. È uno spazio nel quale hanno la possibilità di accedere ad una loro narrazione dei fatti dolorosi che riguardano la separazione dovuta alla detenzione del genitore, ed essere ascoltati dal mondo degli adulti per un futuro libero dalle colpe dei genitori.

Oltre a queste azioni il progetto prevede il potenziamento del Telefono Giallo (nazionale) e Telefono Giallo per genitori detenuti (solo in Lombardia e Campania) e l’organizzazione di incontri di sensibilizzazione nelle scuole.
Il Telefono Giallo è un help-line telefonica per lavorare a distanza sul territorio nazionale, che consente di raccogliere segnalazioni di casi da familiari di detenuti o da altri soggetti del territorio come garanti dei detenuti, garanti dell’infanzia, educatori del carcere, e per seguire alcuni casi presenti negli Istituti del territorio nazionale dove Bambinisenzasbarre non è direttamente presente. Inoltre con il Telefono Giallo Dentro, grazie all’autorizzazione del Ministero della Giustizia – DAP – PRAP Lombardia e Campania, i genitori detenuti in Lombardia e Campania, potranno avvalersi, da remoto, di un percorso di sostegno alla genitorialità anche dove Bambinisenzasbarre non è presente, con telefonate/videochiamate dal carcere.
Gli incontri di sensibilizzazione nelle scuole suI tema dell’inclusione affettiva e pratica del bambino e delle sue esigenze al fine di tutelarlo sempre meglio. La scuola è il luogo dove i bambini crescono e sviluppano il loro modo di pensare, dove promuovere forme di riflessione collettiva e far emergere esperienze, riflessioni e bisogni in modo naturale perché ne accoglie quotidianamente i vissuti.

Infine il progetto intende intraprendere un’attività di 2° livello per l’applicazione della Carta e tutelare i diritti dei bambini figli di genitori detenuti, sostenendo la genitorialità in carcere con le istituzioni e altri ETS che hanno consentito di dare visibilità ai bambini figli di genitori detenuti e di far ottenere all’Associazione e al settore che rappresenta risultati rilevanti.