“Child Trust”: l’inizio del progetto e i primi due incontri

“CHILD TRUST”, è il primo progetto di formazione della Polizia Penitenziaria in Europa. L’obiettivo del programma è quello di creare e diffondere un modello standardizzato di formazione del personale degli istituti penitenziari in tutta Europa, per sostenere i figli di genitori detenuti. Le associazioni partner del progetto sono Bambini senza sbarre Ets (capofila di progetto), MaÅ‚opolska Probation Association (Polonia), Relais Enfants Parents (Francia) e Roditelji u Akciji (Croazia). VEDI SCHEDA

Parigi, 12-14 febbraio 2025 – Sede di Relais Enfants Parents

Si è svolto a Parigi, dal 12 al 14 febbraio 2025, presso la sede di Relais Enfants Parents, il primo incontro di lavoro del progetto CHILD TRUST. Vedi QUI

Per tre giornate i rappresentanti dei quattro partner – Italia, Francia, Polonia e Croazia – hanno lavorato alla definizione del percorso di formazione destinato al personale degli istituti penitenziari.

La prima riunione del gruppo di lavoro a Parigi

L’incontro si è concentrato sul rafforzamento delle competenze dei responsabili della formazione della Polizia Penitenziaria, affrontando i diritti dei bambini, gli aspetti psicopedagogici, le azioni pratiche e la riflessione etica.

È stato inoltre avviato il confronto sulla metodologia formativa comune e sulla co-progettazione del programma, attraverso lo scambio di esperienze e pratiche dei diversi Paesi.

Il lavoro ha riguardato anche contenuti e materiali della formazione, con l’obiettivo di costruire un percorso comune da rendere disponibile nelle quattro lingue del progetto: italiano, francese, croato e polacco.

Le tre giornate hanno rappresentato il primo momento di lavoro transnazionale per la costruzione del percorso formativo comune.

Milano, 25 novembre 2025 – Sede di Bambinisenzasbarre

La prima giornata di International Training si è svolta presso la sede milanese di Bambinisenzasbarre, con quindici agenti di Polizia Penitenziaria provenienti da Italia, Croazia, Francia e Polonia e gli operatori delle organizzazioni partner. Vedi QUI

La visita presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano)

Alla sessione mattutina hanno partecipato rappresentanti dell’Amministrazione Penitenziaria, delle direzioni degli istituti milanesi e del Consiglio d’Europa. I lavori sono stati coordinati da Bambinisenzasbarre, con gli interventi di Lia Sacerdote, Martina Gallon, Marta Ghironi ed Edoardo Fleischner per COPE – Children of Prisoners Europe. Da remoto sono intervenuti anche rappresentanti di diversi istituti penitenziari italiani e delle associazioni della rete di Bambinisenzasbarre.

Nel pomeriggio si è svolta un’esercitazione sul decalogo delle buone pratiche italiane per l’accoglienza dei bambini in carcere, insieme all’analisi di un esempio di briefing della Polizia Penitenziaria, illustrato da Maria Visentini.

La giornata si è conclusa con le testimonianze di operatori della Polizia Penitenziaria italiana che avevano partecipato a esperienze formative e operative in Francia, Polonia e Croazia, favorendo il confronto tra le pratiche dei diversi Paesi.

La seconda giornata si è svolta presso la Casa di reclusione di Milano Opera, con una sessione di training sul campo. Gli operatori dei quattro Paesi hanno osservato le modalità operative dell’istituto e si sono confrontati sulle pratiche di accoglienza e sulla gestione degli incontri tra genitori detenuti e figli.

L’esperienza ha permesso di collegare i contenuti della prima giornata alle situazioni concrete vissute all’interno del carcere e di confrontare le pratiche osservate con quelle degli altri Paesi. Le due giornate si sono concluse con una riflessione sulle esperienze raccolte e sul loro possibile contributo alla costruzione di un modello comune di formazione del personale penitenziario.

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