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i bambini alla prova del carcere-t

Il video "Bambini alla prova del carcere", regia di Cesare Cicardini


Conferenza diritti


La Carta dei Diritti

Per il Protocollo sui diritti dei figli di genitori detenuti:

mailto: infodiritti@ bambinisenzasbarre.it

bambinisenzasbarre

Via A. Baldissera 1,
20129 Milano
+39 02 711 998

Per il Protocollo sui diritti dei figli di genitori detenuti:
infodiritti@ bambinisenzasbarre.org
Per lo Spazio Giallo:
spaziogiallo @bambinisenzasbarre.org

Per Ufficio stampa e media:
comunicazione @bambinisenzasbarre.org
Bambinisenzasbarre Onlus è un’associazione con sede a Milano, da 10 anni impegnata in Italia in ambito penitenziario nei processi di sostegno psicopedagogico alla genitorialità in carcere con un’attenzione particolare ai figli (100mila ogni anno in Italia), colpiti dall’esperienza di detenzione di uno o entrambi i genitori.


 

COS’ È IL PROGETTO “YET”? CLICCA QUI

Attiva il Telefono Giallo. Serve per rispondere alle domande dei 100.000 bambini che hanno il papÓ o la mamma in carcere e che non sanno a chi rivolgerle

Il progetto si chiama TELEFONO GIALLO e sarà utilizzato dai 100mila bambini che, ogni anno, entrano nelle carceri italiane per incontrare il papà o la mamma detenuti.

100mila bambini e le loro famiglie vogliono dire oltre 500mila persone che utilizzeranno il nostro TELEFONO GIALLO, se riusciremo a costruirlo con l’aiuto di tutti.
Telefono giallo sarà una nuova app per tutti i tipi di cellulari, tablet e computer, e fornirà le informazioni utili  per entrare in tutte le carceri italiane: gli orari, quali autorizzazioni servono, cosa si può portare, quali cibi, oggetti e vestiti e in più indica come arrivarci passo passo.

Inoltre al TELEFONO GIALLO rispondiamo direttamente ai bambini che hanno tante domande nascoste che non sanno a chi rivolgere: come faccio a dire ai miei compagni che mio papà è in carcere? E se viene a saperlo la maestra? Se non c’è nessuno che mi accompagna a trovare la mia mamma in carcere, come posso fare?  Posso telefonare direttamente al mio papà?  C’è una sala per bambini?  O c’è addirittura il nostro Spazio Giallo,  come quelli che stiamo costruendo in molte carceri italiane.

Questi bambini sono uguali a tutti i bambini e la Carta dell’Onu dice che il loro interesse e i loro diritti vengono prima di tutti gli altri e, sempre la Carta dell’Onu, dice anche e soprattutto che hanno il diritto di mantenere il legame con i loro genitori detenuti.
Mantenere il legame affettivo vuol dire, per questi bambini, crescere continuando ad avere un padre e una madre anche se in carcere.

Le statistiche confermano che, se il legame affettivo viene mantenuto, non diventeranno anch’essi detenuti. L’unico modo per decidere di non seguire lo stesso destino dei genitori è quello di conoscerlo.


PER LA PRIMA VOLTA IN EUROPA

Firmata la Carta per i 100mila bambini che,
in Italia, ogni anno, entrano in carcere

Per la prima volta in Italia e in Europa viene firmato un Protocollo d'Intesa tra il Ministero della Giustizia, l'Autorità Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza e l'Associazione Bambinisenzasbarre ONLUS, a tutela dei diritti dei 100.000 bambini e adolescentiche entrano nelle carceri italiane per visitare i genitori detenuti > VEDI

Firmano Orlando, Spadafora, Sacerdote, presente Manconi

La Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti (testo integrale) (sintesi) riconosce formalmente il diritto di questi minorenni alla continuità del proprio legame affettivo con il genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità.

Il 21 marzo scorso, alle ore 16, presso la Sala Livatino di Via Arenula, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando (3° nella foto da sinistra), il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora (2° da sinistra) e la Presidente dell’associazione Bambinisenzasbarre Onlus Lia Sacerdote (a sinistra) hanno firmato “La Carta dei figli dei genitori detenuti”.

Ha partecipato il senatore Luigi Manconi (a destra), Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e promozione dei diritti umani e il Capo Commissione di studio in tema di interventi in materia penitenziaria del Ministero della Giustizia, Mauro Palma> SEGUE


LA CAMPAGNA È TERMINATA

Bambinisenzasbarre ringrazia
sopratutto Denise ed Eric

L'arcobaleno di Denise, dipinto in carcere insieme al suo papà

GRAZIE. Vi ringrazia anche Denise che ha dipinto, nelle due ore insieme al suo papà detenuto in un carcere milanese, un arcobaleno che spinge via la torre del carcere, pensiamo noi.

Disegno poliziotto dinosauro

Vi ringrazia anche Eric che, nello Spazio Giallo di un carcere italiano, ha dipinto, insieme al papà detenuto, sé stesso come un dinosauro che resiste ad ogni possibile assalto.

i bambini alla prova del carcere

Un frame dal video (di Cesare Cicardini) di 2' sullo SPAZIO GIALLO ("I bambini alla prova del carcere"), come spazio di relazione tra figli e genitori detenuti: Il primo impatto (entrando in carcere) - Il distacco dalle proprie cose - Il controllo (la perquisizione) - In attesa dell’incontro (col genitore detenuto) - L’incontro - Il disegno strumento di relazione - I bambini trasformano il carcere - I bambini se ne vanno, ma lasciano il (loro) segno

Grazie a tutti quelli che hanno seguito la settimana (21-28 dicembre) di campagna di sensibilizzazione e ancor più grazie a chi ha donato 2 o 5 euro o di più per la realizzazione di nuovi SPAZI GIALLI nelle carceri italiane. Sono soprattutto questi bambini, papà e mamme che vi ringraziano e vi ringrazieranno.

Con la collaborazione di tutti i gestori telefonici italiani, è stato attivo il numero solidale 45507, per donazioni tramite sms e da telefono fisso.

Un video di 30" ha promosso la campagna di Bambinisenzasbarre e ha documentato la realtà dei 100mila bambini che ogni giorno entrano in carcere per incontrare il papà o la mamma detenuti.

Bambinisenzasbarre accoglie nei suoi Spazi Gialli 10.000 di questi bambini. Obiettivo della campagna e della donazione è stato quello di raccogliere fondi per la costruzione di nuovi Spazi Gialli per i 90.000 bambini che li stanno aspettando.

Il video è stato per una settimana in in programmazione su tutte le emittenti radio televisive nazionali - Rai, Mediaset, La7, Sky – e su molte emittenti locali. Fra queste ultime ringraziamo in particolare San Marino RTV, Supertennis TV, Radio Studio A Centro Italia-Radio Italia FM, Radio Luna Network, la redazione di RBC Grosseto.


CONFERENZA DI MILANO

I diritti dei grandi cominciano
dai diritti dei bambini

I diritti, cuore e guida da 12 anni dell’attività di Bambinisenzasbarre, sono il tema della Campagna di sensibilizzazione 2014-15, cominciata con la conferenza del 18 dicembre a Milano, la mostra “Il poliziotto e il dinosauro”, la presentazione del libro “Il diritto di essere un uomo. Antologia mondiale della libertà” e continua con eventi, iniziative e momenti di approfondimento.

Convegno Bambinisenzasbarre "I diritti dei grandi iniziano dai diritti dei bambini"

Un momento della Conferenza "I diritti dei grandi cominciano dai diritti dei bambini", 18 dicembre, Palazzo delle Stelline, sala della Commissione Europea, Milano

Uno Spazio Giallo di Bambinisesenzasbarre nel carcere di San Vittore, Milano“A Natale tutti a casa”. E’ quanto dice Lia Sacerdote, presidente di Bambinisenzasbarre. Una provocazione? Un’utopia? O forse un primo, piccolo passo verso una visione del carcere che parte dalla adesione profonda alle idee e ai principi che sostengono i diritti umani, a partire da quelli dei bambini?


NUOVI SPAZI GIALLI PER 90.000 BANBINI

Il Sistema Spazio Giallo

Il Sistema di Spazio Giallo di Bambinisenzasbarre, attivo in rete nazionale, è il risultato di oltre  dieci anni di lavoro, a partire dalle carceri della Lombardia. Oggi è previsto dalla Carta dei Diritti e si sta estendendo in tutta Italia.

Bambina in Spazio Giallo nel carcere San Vittore

Uno Spazio Giallo di Bambinisesenzasbarre nel carcere di San Vittore, Milano

La  “Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti”- Protocollo d'Intesa, documento unico in Italia ed in Europa è stata proposta da Bambinisenzasbarre e firmata il 21 marzo 2014 dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dal  Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora, dal presidente di Bambinisenzasbarre, Lia Sacerdote. Riconosce il diritto dei 100mila bambini italiani al mantenimento del legame affettivo con il genitore detenuto, ribadisce il diritto alla genitorialità, impegna il sistema penitenziario in una nuova cultura dell’accoglienza che riconosca la presenza  dei bambini senza colpe, ma vittime della  vergogna sociale.  E’ il segno concreto che il riconoscimento dei diritti dei minorenni è il modo per tutelare e garantire anche quelli degli adulti.

 “Il diritto di essere un uomo. Antologia mondiale della libertà”. Dai diritti dei bambini ai diritti dei grandi, ai diritti dell’uomo. Il libro sui diritti umani, altro evento della campagna di sensibilizzazione, è stato pubblicato dall'UNESCO nel 1968  e  oggi è riproposto, con la copertina di Altan, da Bambinisenzasbarre, in collaborazione con Mimesis Edizioni, col sostegno di Fondazione Cariplo. E’ una raccolta di testi e documenti di culture diverse, riguardanti la dignità umana, i diritti della persona, i limiti e le responsabilità dei poteri pubblici.

“Il poliziotto e il dinosauro”, mostra per un  progetto innovativo. Uno spazio espositivo con i disegni dei bambini e dei papà che partecipano al progetto “Il poliziotto e il dinosauro”, in corso nel Carcere di Opera col sostegno di Fondazione Alta Mane Italia. Un progetto innovativo per struttura e obiettivi che, con la partecipazione attiva del carcere  e della polizia penitenziaria, consolida il legame padre-figlio, attraverso il linguaggio della creatività e lo strumento del disegno. Il progetto si inserisce nel più ampio tema della cura della genitorialità in carcere e dell’attenzione ai bambini, che comincia con l’accoglienza.

I bambini alla prova del carcere. Video di due minuti che testimonia l’esperienza quotidiana dei bambini che ogni giorno entrano in carcere per incontrare il papà.

I figli che hanno vissuto l’esperienza del papà in carcere. Testimonianze di figli di genitori detenuti che hanno vissuto in prima persona l’impatto col carcere e con una società che accusa e giudica, anche chi, come i bambini, non ha colpa.

Manifesto 100MILA BAMBINI A RISCHIO SONO INVECE UNA PROMESSA. Una lettera di un figlio di papà detenuto  che si dichiara bambino a rischio se letta dall’inizio alla fine ma, se letta al contrario, “il rischio si trasforma in promessa”. E promessa  sono i bambini che, se accolti e aiutati a superare l’impatto del carcere, la vergogna e il disagio di avere un genitore detenuto, diventano adulti “forti” e capaci. E’ il testo della campagna europea “Reverse Thinking” (sono 1,5 milioni i figli di genitori detenuti in Europa) promossa dalla rete Children of Prisoners Europe del cui board Bambinisenzasbarre fa parte.


LEGGI AL CONTRARIO PENSA AL CONTRARIO

1,5 MILIONI A RISCHIO
sono (invece) una >promessa

Carcere di Bollate - Festa organizzata da Bambinisenzasbarre

Festa con i genitori detenuti organizzata da Bambinisensasbarre nel carcere di Bollate (Milano)


UNA PROMESSA

Leggi cosa dice un bambino di un padre detenuto*. Leggilo fino in fondo.

Poi cambia, insieme a lui, il punto di vista.

Rileggilo al contrario, dall’ultima riga alla prima.

In prigione
finirò anch’io
proprio come mio padre
vi sbagliate se pensate che
ci sono altre possibilità per me
lo so
un criminale genera un criminale
non è vero che
c’è del buono in ognuno di noi
mio padre è una cattiva persona
non pensiate
io posso essere diverso
è quello il mio destino
andare bene a scuola
trovare un buon lavoro
questo non è importante per me
entrare in una gang
partecipare alle risse
è questo che conta
ascoltatemi
dovreste considerarmi spacciato
e non crediate mai che
io voglio farcela
ho mollato, sono out
non presumiate
io posso diventare qualunque cosa
vedete
il copione della mia vita
è già stato scritto
non osate dire
c’era ancora speranza per me
se le cose fossero andate diversamente
potevo essere una promessa.

È un figlio di genitore detenuto.
Uno dei 1,5 milioni in Europa.
Non emarginiamoli, non discriminiamoli.
Non lasciamo che siano
adulti a rischio.
Aiutiamoli, invece,
ad essere una promessa.

* Ringraziamo Families Outside (Edinburgo, Scozia) che ci ha concesso di tradurre l'originale ("Reversible Thinking") creato da Sarah Roberts, Mike Nicholson, Ross Brown, Colin McLean, Peter Hillen, che trovate, in versione video (qui > ORIGINALE) e che sarà uno dei fili conduttori di questa campagna di sensibilizzazione.


REAZIONI ALL'AUDIZIONE

Bambinisenzasbarre all'audizione al Senato

Audizione al Senato di Bambinisenzasbarre

Bambinisenzasbarre è stata invitata ad esporre la propria esperienza nell'Audizione della Commissione Straordinaria dei Diritti Umani del Senato, presieduta dal senatore Luigi Manconi, sul tema "Bambini e carcere", il 23 luglio del 2013, alle ore 13. > SEGUE


LIBRO - FORMAZIONE

Genitorialità e carcere: coniugare sicurezza e qualità dell’incontro

Libro sulla Formazione di Bambinisenzasbarre

Volume che raccoglie le varie fasi del percorso formativo, “Genitorialità e carcere: coniugare sicurezza e qualità dell’incontro: un intervento formativo”, destinate a tutti gli operatori del sistema penitenziario della Regione Lombardia, eletta a regione pilota per le attività dell’associazione e modello per l’estensione delle sue pratiche sul territorio nazionale.
Il ciclo di formazione si è concluso a fine 2013 ed ha coinvolto i 18 istituti della Lombardia, 240 operatori, agenti di polizia penitenziaria, educatori e assistenti sociali con una ricaduta su tutto il sistema penitenziario regionale.
Il volume è destinato a diventare uno strumento di studio per l’Università, in particolare la Facoltà di Scienze della Formazione cui alcuni degli stessi formatori del corso di formazione appartengono.


CARCERE DI OPERA (MI) 

Inaugurazione dell’Area Verde: “Sembrava proprio di essere fuori”

Inaugurazione dellìArea Verde del carcere di Opera

Riceviamo dall'Ispettore Superiore Maria Visentini, Casa di Reclusione di Opera (Milano)

Ore 8.30 è tutto pronto per l’inaugurazione dell’Area Verde… o almeno ci sembra. Arrivano i “papà” e subito i loro sguardi si addolciscono nel vedere... > SEGUE


DOPO L'AUDIZIONE

Reazioni di senatori e deputati

Il Senato della Repubblica

All'audizione di Bambinisenzasbarre e diA Roma Insieme-Leda Colombini presso il Senato hanno reagito "in tempo reale" sia senatori che deputati. > SEGUE

7° RAPPORTO CRC

“I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”

Copertina del 7° Rapporto del CRC

È uscito il 7° Rapporto CRC, aggiornamento del monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2013-2014 (pubblicato il 17 giugno 2014),  di cui Bambinisenzasbarre cura la sezione ‘Figli di genitori detenuti” nel capitolo “Ambiente familiare e misure alternative”  fin dal suo inserimento, nel 2007.

Con la pubblicazione del Rapporto il Gruppo CRC (82 soggetti del Terzo Settore) si rivolge ai rappresentanti del Governo, ai parlamentari e agli Enti Locali auspicando che ogni istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, cogliere l’importanza e l’urgenza delle criticità sollevate ed adoperarsi al fine di risolverle, facendosi carico delle raccomandazioni riportate nel Rapporto.

Per consultare e scaricare l’intero Rapporto: http://www.gruppocrc.net/-documenti-

 
MARATONA A MILANO

La squadra di Bollate

"Forza papà!"

I detenuti si allenano alla Maratona dentro il carcere di Bollate

Domenica 6 aprile, Bambinisenzasbarre ha partecipato alla Maratona di Milano con la squadra Forza Papà! (>>>). Il 20 di giugno si è corsa di nuovo una maratona "Forza Papà" nel carcere di Bollate (MI). La maglia è sempre gialla perché la nostra corsa è per lo “Spazio Giallo” (lo spazio e sistema in carcere per l’incontro fra figli e genitori detenuti) che Bambinisenzasbarre ha realizzato in diverse carceri italiane e che si vuole estendere in tutte le altre (nella foto l’allenamento alla maratona dei papà detenuti nel carcere di Bollate).